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Siamo arrivati alla terza edizione della rassegna di musica
" Le Vie del Suono " di Levico Terme
: personalmente sono molto grato a tutti i promotori che, con acuta lungimiranza, mi hanno dato fiducia consentendomi scelte molto coraggiose nella programmazione della manifestazione e quindi di sostenere il lavoro di musicisti che hanno dedicato la loro vita alla ricerca ed alla sperimentazione in campo musicale. Oltre ai nomi più noti al pubblico del jazz, hanno partecipato alle prime due edizioni e parteciperanno a questa terza edizione, musicisti che riempiranno i cartelloni delle rassegne jazz dei prossimi anni, artisti di indiscutibili capacità tecniche e soprattutto comunicative.

Molti di loro sono espressione diretta delle nuove direzioni che il jazz sta assumendo in questo decennio, senza tuttavia rinnegare le radici, la tradizione da cui provengono, almeno in termini musicali.

" Le Vie del Suono" si è posta così come cassa di risonanza per nuove voci, al fine di contribuire alla diffusione della musica improvvisata, quella che ha fatto della ricerca, della sperimentazione, sia essa timbrica, melodica o ritmica l'obbiettivo primario.

E' per questo porgo un vivo ringraziamento alla Provincia di Trento, all'Assessorato al Turismo del Comune di Levico Terme, alla Cassa Rurale di Levico Terme, all' APT Valsugana, al Consorzio "Levico Terme in centro" che con i Loro contributi sia economici che collaborativi hanno reso possibile la manifestazione e lo sviluppo di nuove voci, di nuovi suoni, e l'apertura di nuove vie del suono.

Su
3° Edizione - 2009
2° Edizione - 2008
1° Edizione - 2007

Orari concerti

Via Marconi  

I° set

21:00 - 21:45
II° set

22:00 - 22:45

Piazza della Chiesa

I° set

21:15 - 22:00
II° set

22:15 - 23:00 

Via  Dante

I° set

21:30 - 22:15
II° set

22:30 - 23:15


 in collaborazione con


Venerdì 10 Luglio 2009

3i0

Richard Maggioni piano

Juan Manuel Moretti

contrabbasso

Matteo Giordani batteria

 

In uno scenario dove i generi non rappresentano più un vincolo alle possibilità creative di ogni artista, que sta formazione segue da subito la direzione del filone jazz europeo, strizzando l'occhio ad artisti quali Esbjorn Svensson, John Taylor, Florian Ross, Brad Mehldau e Avishai Cohen. La vena compositiva di Maggioni ha posto le basi per un repertorio originale dove si fondono le personali interpretazioni dei suoi compagni d'avventura. Le sonorità in cui questo trio trova il suo miglior equilibrio sono assai evocative senza però tralasciare momenti di spiccata energia, grazie anche ad arrangiamenti sofisticati. La ricerca timbrica del gruppo non si limita unicamente al classico suono del trio acustico, ma lascia aperti spiragli ad ogni contaminazione.


Conclave

Fabrizio Puglisi piano
Daniele Giardina
tromba

Adriano Pancaldi sax tenore

Andrea Taravelli basso

Paolo Caruso congas

 Massimo Bertusi batteria

La band trae ispirazione dalla cultura musicale afro-latino-americana miscelando il tessuto ritmico del cha-cha, del mambo e della rhumba, della bossa nova e del samba, con le più sofisticate armonie ed improvvisazioni estemporanee legate alla musica jazz. Una mescolanza che si è generata negli Stati Uniti già negli anni '40, lo stile latin jazz. Sono le composizioni di Gillespie così come quelle di altri grandi come Tito Puente, Poncho Sanchez o Arturo Sandoval, per citarne alcuni, a costituire parte del repertorio della band, insieme ad altre composizioni originali.


Rollerball

BEPPE SCARDINO sax baritono

PIERO BITTOLO BON
alto sax, clarinetto alto

DANILO GALLO contrabbasso

ENRICO TERRAGNOLI chitarra, podophono

MASSIMILIANO SORRENTINI

batteria

Rollerball e' un meccanismo che produce suoni fragorosi, roboanti,

indistinti. Piu' spesso viene associato all'esplosione di microcariche al plastico per la sua notevole affinita' fisica con le detonazioni. La mancanza di un sistema di raffredamento ad aria costringe il motore ad essere raffreddato con liquidi ottenuti esclusivamente dalla fermentazione (totale o parziale) di uva. Cio' rende Rollerball piu' semplice da mantenere in moto rispetto a qualsiasi altro motore ed ha il vantaggio di aumentare la sua resistenza al

cacofonico flusso aereodinamico proveniente dall'esterno. Rollerball

puo' dare luogo ad incontrollabili deflagrazioni sonore. Assistere al

funzionamento di Rollerball e' un'esperienza ignota ed occulta da cui spesso non si torna indietro.


Venerdì 17 Luglio 2009
Daniele Malvisi Quartet

Daniele Malvisi sax

Gianmarco Scaglia contrabbasso

Giovanni Conversano chitarra

Bernardo Guerra batteria

La musica che scaturisce da questo quartetto è il risultato di una lunghissima collaborazione che nel corso degli anni, ha amalgamato i quattro musicisti attraverso esperienze e contaminazioni musicali tra le più disparate.Il risultato è una musica fresca e piena di energia che spesso riscuote grandi consensi anche tra i non addetti ai lavori nonostante il repertorio sia quasi totalmente composto da originals. Le composizioni di Malvisi mettono in evidenza un continuo percorso di ricerca che attinge al mondo della musica a 360°, un concetto musicale sincero e maturo.


Dimitri Sillato Playground

Achille Succi: clarinetto, clarinetto basso

Dimitri Sillato: pianoforte, violino, composizioni

Giancarlo Bianchetti: chitarra, batteria

Alessandro Altarocca: contrabbasso

Il gruppo nato nel 2006 è composto da 4 musicisti che in realtà collaborano da molto tempo insieme in diverse formazioni. Le composizioni, scritte da Dimitri Sillato, utilizzano un polistrumentismo che non ha fini virtuosistici, ma di pura ricerca

sonora. Un vero e proprio caleidoscopio che passa da tre forti poli d'attrazione: la musica contemporanea, la musica etnica e il jazz. Difficilmente collocabile il suono del gruppo ha un dato fondamentale imprescindibile: la libertà, il rischio  dell'improvvisazione.


Terre di Mezzo

Emiliano Rodriguez sassofoni

Luciano Biondini fisarmonica

Roberto Bartoli contrabbasso

Ettore Fioravanti batteria

Terre di Mezzo presenta una musica che attraversa mille luoghi e mille spazi, viaggiando attraverso gli innumerevoli colori etnici del Mediterraneo senza mai abbandonare le radici del jazz, matrice comune a tutti i componenti del gruppo. E' considerato oggi uno dei gruppi italiani più originali e molti addetti ai lavori hanno definito la loro musica "…una continua sorpresa, un viaggio imprevedibile tra continenti inesplorati, un caleidoscopio di situazioni e colori.


Venerdì 24 Luglio 2009
Sax For Fun

Stefano Menato soprano sax

Hans Tutzer alto sax

Fiorenzo Zeni sax tenore

Giorgio Beberi sax baritono

Sax Four Fun" è un quartetto di sassofoni votato all'esplorazione delle mille potenzialità dello strumento, con un obiettivo principale: divertirsi e divertire il pubblico, spaziando dal jazz alla salsa ed alle "tangenzialità" etniche tipiche della "world music".Una varietà di stili che i musicisti sanno affrontare con disinvoltura e personalità, forti di un affiatamento costruito in un decennio di attività sotto l'etichetta del Sax For Fun.


Giacomo Aula Trio

Giacomo Aula piano

Lars Guhlcke contrabbasso

Andrea Marcelli batteria

Il Giacomo Aula Trio, gruppo nato in discografia nel '96 a Stuttgart con l'album Jazz Inside e fondato a Torino nel '92, in oltre quindici anni di carriera ha suonato sui migliori palcoscenici europei e lavorato con solisti di pregio (Jiggs Whigham, Larry Schneider, Douglas Little, Kara Johnstad). A Levico la line-up è tipicamente berlinese: il solido Lars Gühlcke al basso (su disco con Kurt Rosenwinkel) e il pregevole compositore Andrea Marcelli alla batteria  (su disco Wayne Shorter, Verve).


Chladni exp.Trio

Andrea Massaria chitarra

Alessandro Fedrigo basso acustico

Carlo Canevali batteria

Ernst Florens Friedrich Chladni è stato un fisico e musicista tedesco che ha dato un grande contributo alla fisica moderna per il suo lavoro di ricerca sulle lastre vibranti e sul calcolo della velocità del suono . A lui nel 1979 è stato intitolato l'asteroide 5053 Chladni. Massaria, Fedrigo e Canevali si sono ispirati a questa figura di scienziato, artista e sperimentatore per creare un trio dove esplorare nuove forme nel campo della composizione e dell'improvvisazione. L'uso dell'effettistica e la continua ricerca timbrica sono solo alcune delle caratteristiche salienti della band che ha da poco registrato il suo primo CD “ 5053" per l'etichetta nBn records.


Venerdì 31 Luglio 2009
Renato Chicco European Trio 'Organics'
Renato Chicco organo
Johannes Enders tenor sax
Christian Salfellnerbatteria

Questo 'organ trio' si ispira ai gruppi con la caratteristica strumentazione organo, sax e batteria, che attraverso un repertorio scelto di standards e brani originali, produce un 'sound' omogeneo attraverso colori e idee musicali contemporanee. L'organo Hammond ha avuto nel jazz degli anni recenti un vero e proprio revival, ispirandosi a sonorità caratteristiche. Questo trio trae da questa tradizione aggiungendo colori e atmosfere nuove e interessanti.


Loic Dequidt Trio
Loic Dequidt piano
Mattias Hjorth bas
Peter Nilsson drums

Il Loïc Dequidt Trio è nato del incontro geografico ed estetico di un musicista francese e due svedesi, Mattias Hjorth e Peter Nilsson, due musicisti molto apprezzati nel Nord Europa. La musica del trio si compone di armonia del 1900, improvvisazione modale, tonale e libera, lirismo, astrazione, swing, grooves, ritmi importati ed inventati, densità e spazio. L'obbiettivo finale è una musica fluida e naturale ricca di complicità ed ascolto.


Open the Cage Quartet

Robert Bonisolo sax tenore
Kyle Gregory tromba
Aldo Zunino Contrabbasso
Mauro Beggio batteria

Il progetto “Open The Cage”, del quale sta per uscire l'omonima realizzazione discografica, nasce dal desiderio e dall'esigenza artistica di Robert Bonisolo di registrare brani originali di propria composizione. Prima d'ora infatti il sassofonista italo-canadese, pur partecipando a molte e prestigiose sedute in studio, non ha mai inciso a proprio nome.
A questo scopo le date della registrazione sono state fissate con circa quattro mesi di anticipo, giusto il tempo di comporre e organizzare la musica, lavorando in una sorta di “brain storming”. Bonisolo ha quindi scelto i musicisti - J. Kile Gregory alla tromba, Marc Abrams e Aldo Zunino al contrabbasso, Mauro Beggio e Alfred Kramer alla batteria - basandosi sul rispetto per la loro arte ed una familiarita' consolidata da anni di collaborazioni.


Venerdì 7 Agosto 2009

Silveira/Matera Project

GILSON SILVEIRA percussioni

ALFREDO MATERA piano e tastiera

MASSIMO CAMARCA basso

Gilson Silveira percussionista brasiliano e Alfredo Matera pianista e tastierista, sono due musicisti eclettici e di lunga esperienza. Entrambe hanno lavorato con vari artisti, in diversi ambiti dal pop al jazz, dalla classica alla musica etnica. Qui si incontrano per dare vita ad un progetto musicale di sperimentazione con un repertorio composto da brani di musica classica arrangiati in modo del tutto originale ed inconsueto, e brani di composizione propria di tendenza latin.


Gwilym Simcock Trio

Gwilym Simcock piano

Yuri Goloubev contrabbasso

James Maddren batteria

A27 anni di età, Gwilym Simcock, è uno dei pianisti britannici più dotati e creativi del momento. E' in grado di muoversi con disinvoltura tra musica classica e jazz, talvolta riunendo i due mondi. Sicuramente devoto a Keith Jarrett, possiede una personale e brillante tecnica pianistica e la sua musica è eccitante,  imprevedibile, melodica, complessa ed ottimistica.


Luigi Vitale Quartet

Luigi Vitale vibrafono

Gianni Virone sax tenore e soprano

Alessandro Fedrigo basso acustico

Carlo Canevali batteria e percussioni

Oltre alle capacità tecniche strumentali e al talento musicale, i  musicisti per suonare insieme e per far sì che la musica comunichi all'ascoltatore, hanno bisogno di condividere tra loro idee, emozioni ed esperienze.con Gianni, Carlo e Alessandro, Vitale ha trovato dei compagni ideali con cui suonare le sue composizioni.una musica fortemente caratterizzata dal ritmo, con linee melodiche dal carattere mediterraneo che spesso fa uso di tempi dispari.  Particolare attenzione è data all'interplay, ovvero, la relazione, il feeling che si crea tra i musicisti.


Venerdì 14 Agosto 2009

Tonolo/Alfonso/

Conte/Canevali

Pietro Tonolo sax

Matteo Alfonso piano

Lorenzo Conte contrabbasso

Carlo Canevali batteria

Questa formazione trae la sua forza dalla profonda passione per la più genuina tradizione jazzistica e il suo sviluppo nel jazz attuale. Il repertorio comprende sia standard jazz che originals. Pietro Tonolo è un musicista che rappresenta parte della storia del jazz italiano. Fin da giovanissimo ha iniziato a collaborare con artisti italiani e stranieri del calibro di Chet Baker e Gil Evans, entrando a far parte del gruppo di Paul Motian e registrando moltissimiCDcon musicisti come Massimo Urbani ed Enrico Rava.


Malastrana

Stefano Raffaelli piano

Alan Michael Rosen sax tenore

Flavio Zanon contrabbasso

John B, Arnold batteria

MALASTRANAQUARTET” è un progetto nato per iniziativa del pianista Stefano Raffaelli, leader della formazione. Il quartetto elabora composizioni originali dello stesso Raffaelli, composizioni spesso asimmetriche, difficilmente catalogabili per genere, e che stimolano i quattro musicisti alla continua ricerca di pathos e modalità espressive trasversali e contemporanee.


Orange Room

Beppe Scardino sax baritono

Francesco Bigoni sax tenore

Piero Bittolo Bon sax alto

Pasquale Mirra vibrafono

Antonio Borghini contrabbasso

Federico Scettri batteria

Guidata dal baritonista Beppe Scardino, Orange Room è una band fantastica: tre ance, vibrafono,contrabbasso e batteria a lavorare con un furore creativo di altri tempi. Ci sono intrecci di fiati dal sapore hemphilliano, una brezza noir cui l'ironia non toglie la forza eversiva, la capacità di imprimere al suono collettivo un'impronta

personale, solisti ispirati e temi che si scompongono e ricompongono come isentimenti di una notte d'estate.


Venerdì 21 Agosto 2009
Second Line Jazz Trio

Stefano Menato sax

Rudy Speri chitarra

Enrico Terragnoli basso acustico

Tre improvvisatori alle prese con un repertorio minimale e "stralunato". Composizioni in equilibrio instabile: omaggi al

passato o squarci di futuro? La musica del trio prende spunto dal

jazz divertito e "ingenuo" delle origini. Brevissimi temi, spunti

ritmici, fulminee citazioni, fanno da collante al continuo interplay dei musicisti. Nulla è dato per scontato durante l'esecuzione, nemmeno i tradizionali ruoli degli strumenti: la chitarra elettrica potrebbe diventare un banjo (o una tromba), il sax un basso tuba, il basso acustico un'intera sezione ritmica... o un flauto!


Matteo Turella Trio

Matteo Turella chitarra

Flavio Zanon contrabbasso

Oreste Soldano batteria

Il trio di chitarra è una dimensione particolare all'interno del mondo del Jazz. E' ancora terra di nessuno, come Metheny ama spesso ricordare. Poche le incisioni, pochi i concerti dove è presente. Eppure il tessuto timbrico di basso, batteria e chitarra assicurano un'intimità particolarissima alla musica liberando appieno la possibilità espressiva dei musicisti. Saranno suonate musiche originali composte da Turella e standards che hanno contribuito a costruire il repertorio di questo ensemble dagli albori

della musica improvvisata jazzistica fino alle ultime tendenze.


CassandraThe White Whisper

Francesco Hygen Stick Chapman,basso

Massimo Barberi voce

Nicola Pandini batteria,

live electron ics

Stefano Pegoretti chitarra,synth

La musica dei The White Whisper, in un'epoca in cui il cosiddetto pop-rock tende a ripiegarsi sempre più su stesso incapace di evitare logorati clichè, si distingue per la sua volontà di proporre un mix di sonorità originali che spaziano dai suoni eterei della musica orientale, all'elettronica psichedelica, e a certi elementi del NU Jazz norvegese tipico di musicisti come Bugge Wesseltoft, Nils Petter Molvaer, e Mungolia Jet Set con cui Barberi è entrato in contatto vivendo e suonando ad Oslo da alcuni anni.le esecuzioni live dei The White Whisper sono caratterizzate anche da proiezioni di video-art realizzati da Massimo Barberi in collaborazione con l'artista norvegese JørundAase.


 

 

 

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